I benefici della sardina
nel corpo umano.
Il pesce denominato “Sardina” è solo
la “Clupea Pilchardus” e
trovasi maggiormente nel Mar Mediterraneo.
Spesso alcuni pesci, pur non essendo della famiglia “Clupea Pilcardus” vengono
ingiustamente chiamati “Sardine”, detti pesci, però, non
hanno le qualità nutrizionali e di gusto della vera “Sardina”.
Il corpo umano bisognoso di una speciale qualità di acidi grassi, che
non riesce a riprodurre e che non acquisisce da cibi animali e vegetali, può riceverli
dal pesce azzurro ed in particolare dalla
sardina all’olio
d’oliva o all’olio di soja.
La “Sardina all’olio di soja” è ricca
di acidi grassi polinsaturi della serie dell’acido linolenico e,
in particolare, dell’acido eicosapentaeonico.
L’acido eicosapentaeonico ha effetti “antiaterosclerotici
e antitrobici” che sono stati provati da sperimentazioni in vivo
e in vitro.
La conferma dei suddetti risultati è stata data da studi epidemiologici
tra la popolazione degli Eschimesi e Giapponesi, grandi consumatori di pesce,
per i quali la mortalità per coronopatie e cardiovasculopatie
degenerative, sono molto basse.
La Sardina Pollastrini di Anzio ha un’altra
qualità, cura la osteoporosi.
La sua tenerissima e digeribile “lisca” rafforza
le ossa specialmente alle donne.
In Italia i medici che hanno curato tutte le malattie vascolari
e operato il cuore, prescrivono come essenziale alimento le sardine.
Rispetto al “valore nutritivo” le sardine Pollastrini di Anzio
all’olio di oliva e all’olio di soja hanno un valore/prezzo “irrisorio” proporzionalmente
rapportato ad altri cibi, come carne, formaggio, uova, ecc.
Alcuni suggerimenti per il consumo delle sardine in
scatola:
. in gita o sul lavoro risolve il problema “pranzo” aprendo una
scatoletta
. come antipasto e/o insieme ad una insalata
. come primo piatto per condire il riso o la pasta
. come secondo piatto e un contorno a scelta